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BANDO PREMIO “ALDO DACCÒ” 2011
Anche quest’anno l’AIM, per stimolare i tecnici del settore a contribuire allo sviluppo e al
progresso delle tecniche di fonderia e di solidificazione con memorie e studi originali, invita
tutti gli interessati a concorrere al Premio “Aldo Daccò”, edizione 2011, inviando all’AIM il
testo di memorie inerenti all’argomento, in triplice copia, entro il 31 Dicembre 2011.
I lavori
potranno riguardare qualsiasi argomento relativo alle varie tecniche di fonderia e di
solidificazione, compresi gli aspetti di organizzazione, prevenzione degli infortuni, costi,
impianti, ecc., sia nel campo delle leghe ferrose che in quello delle leghe e dei metalli non
ferrosi.
Il premio, pari a Euro 3.500 lordi, è offerto dalla Signora Celeste Daccò per onorare la
memoria del marito Aldo Daccò, uno dei soci fondatori dell’AIM e suo encomiabile
presidente per molti anni.
Le memorie verranno esaminate da una Commissione giudicatrice designata dal Consiglio
Direttivo, il cui giudizio sarà insindacabile.
Nel giudicare, la Commissione terrà conto, in particolar modo, dell’originalità del lavoro e
dell’argomento in relazione alla reale applicabilità dei risultati.
Le memorie premiate e quelle considerate meritevoli di segnalazione, saranno pubblicate
sulla rivista La Metallurgia Italiana.
La consegna del premio avverrà in occasione dell’Assemblea Ordinaria dei Soci 2012.
Per ulteriori informazioni:
Segreteria AIM - Piazzale R. Morandi 2 - 20121 Milano
tel. 02-76021132 / 02.76397770
fax. 02 76020551, E-mail:[email protected]
Chi era Aldo Daccò ?
Aldo Daccò
(Gaggiano MI, 03/05/1896 - Milano 04/05/1975), industriale
metallurgico e campione motonautico, iniziò da giovanissimo a lavorare.
A soli 24 anni divenne direttore generale di una società del ramo ed a
circa 40 fondò la LIASA, fonderia specializzata in leghe leggere
altamente sofisticate.
Daccò era uno sperimentatore nato che,
con ferrea volontà e tenacia, aveva approfondito teoria chimico-fisica
e procedimenti della manifattura industriale delle moderne leghe
metalliche antifrizione, approfondendone gli aspetti scientifici,
tecnici e produttivi. Aveva così conquistato in questo campo successi
industriali e commerciali considerevoli, nonché riconoscimenti
accademici (Laurea Honoris Causae in Chimica all'Università di Ferrara) ed internazionali (Life Fellow dell'American Society for Metals, membro onorario della Sociètè Française de Métallurgie e del British Institute of Metals, medaglia d'oro della American Foundrymen's Society), Presidente per un decennio dell'AIM(Associazione Italiana di Metallurgia).
Sempre
attivissimo, autore di numerosi brevetti, lavoratore instancabile,
seppe cogliere anche brillanti successi sportivi in motonautica (Stella di Merito) e fu vincitore di molteplici gare nonché primatista mondiale assoluto nel 1930 e 1931.
Alla generosa bontà seppe unire la discrezione: un vero moderno
filantropo. Per dieci anni attivissimo Presidente del Comitato
Internazionale delle Associazioni Tecniche di Fonderia, fondatore e
generoso sostenitore dell'omonimo Centro Studi sulla Corrosione dei
Metalli dell'Università di Ferrara, seppe unire alle singolari capacità
di studi e di ricerca considerevoli doti umane di leadership e cospicue
capacità manageriali.
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